non scrivo da un pò.
non scrivo perchè potrei rimanere spaventato da ciò che potrebbe uscire dalla mia testa.
E’ un periodo di stand by prolungato che segue un periodo frenetico, molto frenetico (la laurea).
In stand by aspettando che qualche proposta di lavoro schiacci il mio stramaledettissimo tasto ON.
In stand by è tutto ovattato, uguale a sè stesso.
I giorni si susseguono uguali, poche “distrazioni”.
Assuefatto allo scorrere del tempo, mi risveglio di tanto in tanto in preda alla voglia di spaccare il mondo, spedisco curricula in giro per l’ Italia per poi cadere, completamente anestetizzato, in uno stato di semiveglia.